E’ vero che alcuni episodi lasciano da pensare e c’è una unica soluzione “punire i colpevoli”.

Quel che invece avviene è la delegittimazione dell’intera categoria dimenticando, o facendo finta, che episodi di malasanità si presentano anche negli studi mono professionali.

Per ciò che riguarda la pubblicità in sanità noi abbiamo presentato una proposta di legge che affida il compito di vigilare al Ministero della Salute e che detta norme speciali e sanzioni severe, lasciando agli ordini un ruolo puramente consultivo; questo per evitare il ripetersi di tanti episodi passati che vedevano gli ordini tollerare le pubblicità scorrette dei medici infierendo quasi sempre su quelle degli ambulatori.

Ci preme dire che per queste iniziative l’AGCOM ha sanzionato la Federazione degli Ordini dei Medici e la CAO che ne fa parte con una multa di 800.000 euro per gravi e reiterate intese restrittive della concorrenza, sanzione poi annullata dal Consiglio di Stato per prescrizione.

E’ così che stanno le cose.

Siamo anche a favore del ripristino del tariffario minimo qualitativo in Sanità, per osteggiare il più possibile l’applicazione di  tariffe low cost molto pericolose per la salute del paziente, purtroppo ad uso di molte catene, ma anche di ambulatori.