[…] Ovviamente la nostra reazione di contrasto è stata forte e risoluta.

1)      Tanto per cominciare abbiamo fatto un interpello per un parere pro-veritate al MISE, al Minsalute e al Mef per le appartenenti competenze di riferimento a ciascuno di essi, in particolare ci interessava di capire bene la infondatezza delle tre principali accuse che ci sono state mosse;

2)      Abbiamo richiesto al Minsalute la vigilanza sulle affermazioni denigratorie poste in essere dalla CAO che assolve funzioni d’interesse pubblico;

3)      Abbiamo richiesto all’AGCOM di valutare – nell’ambito di alcune affermazioni di esponenti CAO-  eventuali profili che possano configurare comportamenti appartenenti alla fattispecie della concorrenza sleale e l’Autority ha già risposto per via ufficiale ammettendo il ricorso ed istruendo la pratica di verifica

4)      Abbiamo chiesto e ottenuto una Interrogazione Parlamentare sulle stesse tematiche di cui al punto 1 che è stata presentata in data 4 febbraio 2017 al Senato della Repubblica a firma del Sentore Giuseppe Ruvolo e che interpella il MISE e il Minsalute;

5)      Abbiamo presentato denuncia per diffamazione nei confronti del Segretario CAO Dott. Sanvenero e dell’esponente ANDI Dott. Matteo Mazzetti. Quest’ultimo, in particolare, ci ha accusato di falsa fatturazione in illecita esenzione IVA, di abusivismo e addirittura di associazione per delinquere. Il primo invece ci ha accusato di illecito acquisto di medicali oltre ad altre amenità proferite persino nel corso di un importante programma televisivo a diffusione nazionale (Striscia la Notizia).

Non ci rendiamo disponibili ad accettare affermazioni diffamatorie ed agiamo di conseguenza, anche in relazione a come può reagire il pubblico ricevendo queste false informazioni dal vertice delle istituzioni ordinistiche.

Alla prossima news

Presidenza ANTAMOP